La nostra posizione
Niente più liste Amazon o raccolte fondi.
Costruiamo servizi.
Una scelta precisa, presa nel rispetto di chi dona.
Abbiamo osservato a lungo come funziona la rete del volontariato felino in Italia, e abbiamo preso una decisione: basta con le richieste continue di soldi — liste desideri Amazon, raccolte fondi, e simili.
Non perché le donazioni siano sbagliate. Ma perché chiedere sempre di più non è l’unica soluzione, e spesso non è nemmeno la migliore. La vera responsabilità, verso chi dona, è gestire bene le risorse che si hanno già.
Se ricevi una donazione di 1.000€, il modo giusto di onorarla non è chiederne altri 1.000 il mese dopo — è spenderli con rispetto per chi te li ha dati.
In pratica, per noi questo significa:
Cibo dai grossisti, non da Amazon
Acquisto all’ingrosso invece che al dettaglio, dividendo la spesa tra più colonie.
Convenzioni con i veterinari, non spese piene
Accordi diretti con chi applica tariffe agevolate, invece del prezzo pieno ogni volta.
Laboratori diretti, non intermediari
Per gli esami del sangue e delle urine, il laboratorio direttamente — niente sovrapprezzi di passaggio.
È quello che dobbiamo, nel rispetto di chi sceglie di sostenerci.
